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E80 Group: pensare “out of the box”

Da In News Il 2023-12-01



E80 Group

Per un’azienda che da sempre mette l’innovazione al centro del suo lavoro e di una crescita sempre più sostenibile è naturale interrogarsi sul ruolo che ha oggi l’Intelligenza Artificiale e su come possa essere propulsore di sviluppo per le imprese.

Proprio per questo, E80 Group, specializzata nello sviluppo di soluzioni intralogistiche automatizzate e integrate, ha riunito manager e dirigenti di eccellenze italiane del mondo engineering e fornitori di servizi per il business nella sua sede di Viano (Reggio Emilia), in un convegno dal titolo “Re-BrAIn – Ripensare all’Intelligenza Artificiale come leva della conoscenza condivisa”. Ospiti di E80 Group sono stati: IMA, che opera nella progettazione e produzione di macchine automatiche per il confezionamento di prodotti farmaceutici, cosmetici e alimentari, Ammagamma, che offre soluzioni di matematica avanzata, Danieli, attivo nella produzione di impianti siderurgici, e Talent Garden, operatore di digital education nonché community di innovatori dell’ecosistema tech. A moderarli Piergiorgio Grossi, Chief Innovation Officer di Credem Banca.

Quello che ne è venuto fuori è uno scambio di idee ed esperienze sull’Intelligenza Artificiale per il knowledge management, potenzialmente rivoluzionarie se applicate alle modalità collaborative in realtà produttive di ogni genere.

L’AI alleata delle imprese

Mettere l’Intelligenza Artificiale al centro di team, processi e organizzazioni di lavoro può creare sinergie e risposte capaci di incrementare il valore generato dall’impresa.

L’Intelligenza Artificiale diventa dunque un’alleata nel generare, conservare, condividere e applicare la conoscenza in modo trasversale alle diverse unità e sistemi aziendali. Uno sparring partner in svariate attività e una tecnologia che non può essere però efficace senza l’intervento umano, perché priva di coscienza ed emozioni.

“Creare una cultura d’impresa significa anche porsi interrogativi e stimolare un dibattito ampio su temi che superano il perimetro di una singola azienda – ha detto in apertura lavori Gabriele Grassi, Digital Innovation & Communication Director di E80 Group -. Oltre a generare valore per il mercato e per il territorio, un’azienda all’avanguardia oggi deve riflettere sul senso e sulle modalità del proprio lavoro e su come una tecnologia a rapido sviluppo possa impattare nella società”.

Gabriele Grassi, Digital Innovation & Communication Director di E80 Group

Una mappa della conoscenza

Il passo in avanti fatto da E80 è stato quello di accostare il concetto di Intelligenza Artificiale con quello di conoscenza. “Oggi la tecnologia ci permette di creare, grazie all’Intelligenza Artificiale, una mappa completa della conoscenza interna di un’azienda e di trasformarla in un patrimonio condiviso da tutti i membri dell’organizzazione”, ha spiegato Paolo Morellini, CIO di E80 Group.

“Noi facciamo impianti su commessa, realizzati su misura – ha continuato -. Tutte le informazioni che possiamo raccogliere in ciascuna fase – dalla progettazione interna alla costruzione vera e propria fino al ciclo di vita dell’impianto – ci consentono di essere più vicini al cliente e alle sue esigenze. Spesso, però, non è facile raccogliere informazioni, perché questa conoscenza viene generata in uno scenario complesso, nel quale spesso, ad esempio, manca connettività e diventa difficile raccogliere informazioni in maniera strutturata. Le nuove tecnologie ci consentono di fare un passo in più in tal senso”.

Un vasto patrimonio informativo

L’arrivo delle nuove tecnologie ha concesso, infatti, inedite opportunità all’utente e all’impresa, che spaziano dal comprendere meglio alcuni concetti al gestire grandi moli di dati. Ed è un po’ quello che stanno provando a fare in E80 Group: “Negli ultimi mesi stiamo portando avanti alcune sperimentazioni – ha spiegato Luca Mondini, Digital Transformation Specialist di E80 Group –. Una di queste è un progetto che aveva come obiettivo il recupero di un flusso di informazioni totalmente vario e destrutturato, provando a trovare un sistema affinché venisse organizzato automaticamente. Quello che abbiamo ottenuto è un Hub della conoscenza, cioè una rete in cui ogni punto rappresenta un concetto, una parola chiave estratta dai documenti. Ma, al di là del risultato, la cosa più interessante è stato il percorso, che si è tradotto inizialmente nel “dare in pasto” al software, creato da noi internamente, questo archivio corposo, attendendo il risultato senza neppure intervenire. La mappa risultante era formalmente corretta ma aveva poco significato perché del tutto priva di contesto: solamente tornando sui nostri passi e lavorando a quattro mani con il software, spiegando cosa è E80, i suoi prodotti, le sue modalità di lavoro, la mappa ha assunto via via significato, diventando utile per tutti. È stato l’esempio lampante di come la sinergia tra uomo e macchina sia stata capace di mettere a fattor comune i punti di forza di entrambe le componenti.

Lavorando con queste tecnologie ci siamo resi conto, inoltre, che esse riaffermano la centralità del linguaggio come interfaccia verso gli strumenti digitali e, così facendo, rendono più semplice la fruizione del patrimonio informativo che custodiscono”.

Gabriella Grillo

Estratto dell’articolo pubblicato sul numero di Novembre 2023 de Il Giornale della Logistica

L’articolo E80 Group: pensare “out of the box” sembra essere il primo su Il Giornale delle Logistica.



Sorgente notizia: https://www.ilgiornaledellalogistica.it/ Vai al post originale


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